Il ritmo è…

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È difficile definire la parola ritmo in quanto non rimanda a un’idea univoca e determinabile ma risuona con la pluralità, il movimento e la complessità.

Il ritmo non è una caratteristica esclusivamente musicale ma permea qualsiasi aspetto della nostra vita fisica e metafisica.

Il ritmo presuppone la reciprocità, il rispetto, l’equilibrio, la dinamicità, la condivisione, l’intesa, lo scambio, l’alternanza perché il ritmo è tutto ciò ed è sinonimo di cura, di vita, di flusso, di spiritualità.

Radicato in noi, nelle nostre profondità psicofisiche, il ritmo è una realtà vitale, un dinamismo mutevole che articola le parti che lo compongo in modo equilibrato e rispettoso, dando origine a forme dinamiche o apparentemente statiche.

Il ritmo è il pulsare regolare, continuo, incessante, oscillante tra il dualismo apparente e la tripartizione cullante del nostro battito cardiaco, che, se l’ascoltiamo con attenzione, ci riporta a noi, alla nostra unità, al nostro essere, nient’altro, che ritmo.

Il ritmo è un’articolazione del tempo ossia un’alternanza qualitativa regolare di due o più fenomeni differenti in perpetuo movimento reciproco che ruotano rispettosamente intorno a un punto atemporale che determina i rapporti tra gli elementi implicati nell’interazione.

Il ritmo crea forme in perenne divenire che, a loro volta, si collegano per analogia e formano la vita.

Il ritmo è:

  • inconsapevolezza;
  • consapevolezza;
  • energia;
  • vita;
  • emozione;
  • spirito;
  • simbolo;
  • il sale del tempo e ne è l’essenza;
  • interazione interna ed esterna;
  • il nostro io visibile e invisibile mai domo e sempre in perpetuo movimento;
  • contemporaneamente, dentro e fuori di noi;
  • l’anima universale;
  • l’anima individuale…

Il ritmo è…

Giangiuseppe Bonardi

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