SOL

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“C. SUONO «SOL32».
 
Tratti caratteristici:

1. elemento: aria (metallo, piume, canto, fischio). Schneider Marius Tavola XII SUONO SOL
2. astri: Giove. Zodiaco lunare: Scorpione. Luna crescente (seconda fase). 
3 . colore: giallo.
4. senso: olfatto (naso).
5. animali: uccelli piccoli, colomba, ape, mosca, serpente vo­lante (giallo), (oca).
6. simboli: mons mensae, triangolo con vertice schiacciato, martello.
7. numeri: 3.
8. ore e case: 12-14. Venerdì.
9. ideologia: sapere divino, rito divino (lode).
10. personaggi celesti, voce divina.
L’elemento proprio del suono sol è l’aria; il suo organo principale è il naso.
Essendo il simbolo più marcato dell’elemento aria (1) il triangolo con la cima schiacciata, induciamo che il monte di Giove, situato dietro la gola di Marte, ha sulla sua ci­ma un altopiano (mons mensae del firmamento Sud).
L’elemento musicale che meglio gli corrisponde è il canto puro (1), il fischio e la voce nasale (4) che imita il ronzio delle mosche e delle api (5), il cui corpo giallo (3) presenta tre righe trasversali (7).
A questo ronzio corrisponde un tipo di punto coronato vocale che la musicologia comparata suole chiamare «bordone».
Questo suono celeste è usato solitamente dai cantori vedici, i quali durante la recitazione cantata dei testi sacri mormorano un bordone molto grave sulla sillaba sacra Hum, per imitare così il ronzio delle api33. Per questo l’ape maschio è chiamato anche «falso bordone»34. Tuttora il gergo francese continua a chiama­re «mosca» (5) la corda della viela corrispondente al bordone35.
A. de Gubernatis36 riferisce una tradizione cerchese secondo la quale le api sono provenienti dal Paradiso.
Il sol è la risonanza più alta, in quanto è il suono di Brahma (Giove) e, secondo i «canti alla Vergine» conservati nella letteratura etiopica, Cristo è nato dalla voce del Padre come le api nascono dalla voce della regina37.
È noto che Virgilio (Georgiche IV) le considerava come «partem divinae mentis» e che le Muse trasformavano in cicale (5) gli uomini assunti nella musica (cioè in un pensiero divino).
L’ape come lo scorpione (2), difende il trono di Dio; il suo pungiglione equivale al fuoco di quegli arbusti38 che circondarono Dio sulla montagna e che lo separarono dall’eroe, che mangiava miele (ape) e latte (vacca)39 (asse montagna-valle). Schneider Marius Tavola XII asse SOL SI
Nello stesso ordine sono da porre i fischietti ornati di piu­me (1) che emettono due o tre suoni (7).
Il canone delle forme suggerisce inoltre la presenza di un tamburo a forma di clessidra, di un metallofono (gong) o di un roncador (casella 13) la cui for­ma si ottiene con l’inversione delle due parti del tamburo.
Pres­so i Molucchi il gong è considerato come un nido di api e suole essere appeso all’albero sacro40. In questa zona del metallo (1) si collocano anche i sonagli legati agli indumenti sacerdotali (10) e le campane (1, 3) con il vertice in su o in giù che sono usate per il culto propriamente divino (lodi senza preghiere)”.
 
Marius Schneider
 

32Lettura tratta da: M. Schneider (1946), Gli animali simbolici e la loro origine musicale nella mitologia e nella scultura antiche, Rusconi, Milano 1986, p. 229-231.
33E. Felber, Vie indische Musik ... , p. 86.
34Vigoureux, Dictionnaire de la Bible, s. v. Abeille. " E. GOURGET, L'argot musical, 1892, p. 240.
35E. Gourget, L’argot musical, 1892, p. 240.
36A. De Gubernatis, Die Tiere ... , p. 508.
37 M. Griaule, Mythes, croyances et coutumes du Begamder (Abissinia), «Journal Asiatique », 1928, voI. I, p. 50.
38Salmo 118.
39Isaia, 7, 18.
40O. Tauern, Patasiwa und Patalima, 1918, p. 64.