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TRATTAMENTO MUSICOTERAPICO DI GRUPPO

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© Dizionario di musicoterapia, a cura di Giangiuseppe Bonardi, MiA, Musicoterapie in Ascolto, 10 giugno 2022

 

Il trattamento musicoterapico di gruppo è la settima fase metodica del processo musicoterapico.

Il trattamento musicoterapico di gruppo è accessibile a quelle persone che, dopo un’accurata ascolto-osservazione musicoterapica o al termine dell’intervento individuale, presentino minime abilità relazionali.

  

   

     La finalità

Il trattamento musicoterapico di gruppo è volto a favorire l’integrazione della persona all’interno di un piccolo contesto sociale. 

Pertanto il gruppo di musicoterapia è formato al massimo da quattro soggetti: un musicoterapeuta e tre partecipanti, poiché il conduttore non potrebbe analizzare le relazioni sonoro-musicali eseguite da un maggior numero di persone.

     

     Metodica

Normalmente, l’integrazione della persona all’interno di un piccolo contesto sociale, 

si realizza in tre fasi:

  • iniziale;
  • intermedia;
  • finale.

 

La fase iniziale

La fase iniziale dei trattamenti musicoterapici è formata da un ciclo di incontri di ben ventisette sedute della durata di quarantacinque minuti ciascuna, a cadenza settimanale.

Il numero degli incontri presi in esame corrisponde a circa un anno di lavoro ed è così lungo per permettere ai soggetti di poter scegliere di cambiare il proprio modo di relazionare non solo con alcuni ma con tutti i partecipanti del gruppo.

La lettura comparata delle relazioni sonoro-musicali scaturite durante ogni seduta permette di capire l’evoluzione storica del processo terapeutico considerato.

Il protocollo è lo strumento di rilevazione di ogni seduta; uno strumento che può essere integrato con la registrazione audio e anche con alcune riprese video della seduta.

Il protocollo, la registrazione audio di ciascun incontro e le riprese video degli incontri sono necessariamente segretati, ottemperando in tal modo a quanto prevede la legge della privacy.

A conclusione del ciclo di incontri musicoterapici, formanti la fase iniziale dei trattamenti, il musicoterapeuta redige una relazione in cui descrive l’evoluzione storica del processo del trattamento terapeutico.

La relazione costituisce un documento da condividere in sede d’équipe con i colleghi e nell’incontro di restituzione con i genitori.

Generalmente, in questa fase, il musicale realizzato è caratterizzato dall’espressività dei partecipanti e da qualche interazione musicale tra alcune coppie di essi.

 

La fase intermedia

La fase intermedia è, di fatto, la necessaria prosecuzione del progetto musicoterapico in itinere.

Preceduta da una necessaria rivalutazione d’ascolto-osservazione musicoterapica per ricalibrare il progetto terapeutico, anch’essa è formata da un ciclo di ventisette incontri della durata di quarantacinque minuti ciascuno, a cadenza settimanale.

Di norma, la fase intermedia permette ai nostri assistiti di consolidare e, spesso, di migliorare, nell’arco di tempo in cui avvengono gli incontri, i risultati raggiunti, arricchendo ulteriormente le personali capacità relazionali sonoro-musicali.

Anche in questa fase, seduta dopo seduta, il musicoterapeuta si avvale degli strumenti di rilevazione ossia le registrazioni audio, video e i protocolli, ovviamente opportunamente segretati.

La stesura metodica dei protocolli consente, in un secondo momento, la lettura comparata degli stessi al fine di cogliere l’evoluzione storica del processo terapeutico, creando così il documento di sintesi della fase intermedia. Questo documento sarà condiviso solo, in sede d’équipe con i colleghi che seguono il nostro assistito, e nel colloquio, con i genitori e/o le figure parentali che accudiscono la persona.

L’analisi del musicale, emerso durante le sedute, consente altresì di rilevare quali partecipanti riescono a elaborare e a condividere eventi emotivo-musicali che li coinvolgono e quali non riescono tuttora.

 

La fase finale

La fase finale è un lungo periodo che accompagna la persona in cura verso la conclusione del processo terapeutico in atto.

Preceduta da una rivalutazione (ascolto-osservazione musicoterapica) per ricalibrare nuovamente il progetto terapeutico in itinere, la fase finale, come quelle precedenti, è formata da ben ventisette incontri della durata di quarantacinque minuti ciascuno, a cadenza settimanale.

La fase finale consente di compiere, alle persone in cura, un ulteriore miglioramento dei risultati terapeutici sinora raggiunti rispetto alla situazione relazionale sonoro-musicale ora rivalutata e permette altresì a entrambi i partecipanti di “elaborare” al meglio la conclusione del trattamento musicoterapico finora realizzato.

Anche in questa fase le registrazioni audio, video e i protocolli costituiranno le tracce mnemoniche di quanto è stato vissuto durante gli incontri di musicoterapia.

L’analisi del musicale di questa fase permette altresì di rilevare il grado di integrazione acustico-musicale raggiunto dai partecipanti ossia se tutti i partecipanti riescono a interagire tra di loro.

 

ll protocollo (gli indicatori essenziali)

 

Trattamento di musicoterapia di gruppo rivolto a…

 

Data…

 

Descrizione di ciò che accade durante l’incontro musicoterapico con particolare riguardo:

ai vissuti (sensazioniemozionisentimenti)  provate dalle persone e dal musicoterapeuta;

alle relazioni sonoro-musicali realizzate da ogni singolo partecipante nei riguardi di sé e degli altri da sé musicoterapeuta compreso.

 

Protocollo a cura di…

Giangiuseppe Bonardi

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© Dizionario di musicoterapia, a cura di Giangiuseppe Bonardi, MiA, Musicoterapie in Ascolto, 10 giugno 2022