Boris Porena, La parola

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Ci sono musiche che ci appassionano, altre evocano ricordi, altre ancora suscitano in noi uno stato di benessere e alcune... fanno riflettere.
Sì, ci possono essere eventi musicali che hanno la forza di farci meditare su temi estremamente attuali. In un’epoca di comunicazioni di massa ridondanti, “La parola”, l’opera del M° Boris Porena, richiama musicalmente l’attenzione dell’ascoltatore sul senso stesso della parola. In particolare nella terza sezione, utilizzando un peculiare dualismo musicale: parola cantata e parola recitata, l’Autore enfatizza acusticamente, con magistrale pathos musicale, la dimensione duplice che può assumere la parola ora considerata, in relazione alla situazione di utilizzo, come ‘... segno sonoro capace di affermare o di negare la proposizione del discorso, cioè la parola intesa come oggetto semantico, quindi come segno portatore di senso, strumento dialettico di affermazione e al tempo stesso di contraddizione... ’[1].
Ascoltando e riascoltando la “Cantata Corale”, magistralmente diretta dal M° Bernardino Streito, splendidamente interpretata dalla Corale Polifonica Valchiusella e dagli Anonymi Cantores, non sono attratto dalla sintassi musicale che la caratterizza ma rifletto, ancora una volta, sull’uso e sull’abuso delle parole quotidianamente utilizzate in situazioni professionali, amicali e familiari. Verosimilmente Porena, con questo evento musicale, ci sollecita a ricercare il ‘giusto’ significato delle parole utilizzate sia nel dialogo, sia nella stesura di una relazione. Porena ci rammenta, ora con la voce cantata, ora con la voce recitata, la duplicità insita nell’espressività umana per eccellenza, ricordandoci che l’utilizzo dei termini è legato indissolubilmente, non al  caso, ma alla nostra scelta, speriamo ora... maggiormente consapevole.
 
  Porena La Parola 1a
 
Porena La Parola 2
 
Porena La Parola 3a
 
Porena La Parola 3b
 
Porena La Parola 4
 
Giangiuseppe Bonardi

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[1]Ringrazio la Sezione Musica della Pro Civitate Christiana di Assisi (PG), in particolare la Dott.ssa Paola Baracchi, per aver concesso la possibilità di pubblicare in ‘Musicoterapie in... Ascolto’ l’immagine della copertina del CD in cui trova la registrazione de “La parola”, nonché alcune citazioni accluse al libretto alle pagine 6 e 17. 

Giangiuseppe Bonardi.