DIZIONARIO

TRATTAMENTO MUSICOTERAPICO INDIVIDUALE

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©Dizionario di musicoterapia a cura di Giangiuseppe Bonardi, MiA, Musicoterapie in Ascolto, il 1 maggio 2022

 

Il trattamento musicoterapico individuale è la sesta fase metodica del processo musicoterapico.

Il trattamento musicoterapico individuale scaturisce dal progetto terapeutico che ne individua la situazione-problema che si vuole affrontare e i mezzi che rendono possibile l’intervento.

Normalmente, affrontare una situazione-problema in musicoterapia significa articolare l’intervento terapeutico in tre fasi:

  • iniziale;
  • intermedia;
  • finale.

 

La fase iniziale

La fase iniziale dei trattamenti musicoterapici è formata da un ciclo di incontri di ben ventisette sedute della durata di quarantacinque minuti ciascuna, una volta alla settimana.

Il numero degli incontri presi in esame corrisponde a circa un anno di lavoro ed è così lungo per permettere al soggetto di poter scegliere di cambiare il proprio modo di essere.

In musicoterapia la persona è posta in un contesto accogliente e giocoso ma fortemente definito che, incontro dopo incontro, la stimola verso un possibile cambiamento.

Seduta dopo seduta, la persona è “stimolata” a conoscere, abitare e, infine, scegliere un altro modo di essere.

Il cambiamento non è repentino ma necessita della presenza di un congruo numero di sedute per permettere alla persona di poter scegliere se sta meglio quando permane nell’abituale modo di essere, oppure se preferisce stare nel “nuovo” modo di essere che non conosceva affatto.

Compiere salutari oscillazioni, tra il modo di essere abituale della persona e la nuova scoperta di poter essere in un altro modo, è il travaglio necessario per giungere al cambiamento esistenziale.

In musicoterapia il cambiamento è operato dalla persona e permane nel tempo.

Il musicoterapeuta assiste, cura, accompagna, ascolta la persona, favorendo il cambiamento evolutivo ma non lo impone.

La lettura comparata delle oscillazioni esistenziali permette di capire l’evoluzione storica del processo terapeutico considerato.

Il protocollo è lo strumento di rilevazione di ogni seduta; uno strumento che può essere integrato con la registrazione audio e anche con alcune riprese video della seduta.

Il protocollo, la registrazione audio di ciascun incontro e le riprese video degli incontri sono necessariamente segretati, ottemperando in tal modo quanto prevede al riguardo la legge della privacy.

A conclusione del ciclo di incontri musicoterapici, formanti la fase iniziale dei trattamenti, il musicoterapeuta redige una relazione in cui descrive l’evoluzione storica del processo di trattamento.

La relazione costituisce un documento da condividere in sede d’équipe con i colleghi e nell’incontro di restituzione con i genitori.

 

La fase intermedia

La fase intermedia è, di fatto, la necessaria prosecuzione del progetto musicoterapico in itinere.

Preceduta da una necessaria rivalutazione (ascolto-osservazione musicoterapica) per ricalibrare il progetto terapeutico, anch’essa è formata da un ciclo di ventisette incontri della durata di quarantacinque minuti ciascuno, a cadenza settimanale. Di norma, la fase intermedia permette al nostro assistito di consolidare e, spesso, di migliorare, nell’arco di tempo in cui avvengono gli incontri, i risultati raggiunti, mitigando ulteriormente la presenza della ritmo-disarmonia che sta vivendo la persona.

Anche in questa fase, seduta dopo seduta, il musicoterapeuta si avvale degli strumenti di rilevazione ossia le registrazioni audio, video e i protocolli, ovviamente opportunamente segretati.

La stesura metodica dei protocolli consente, in un secondo momento, la lettura comparata degli stessi per cogliere l’evoluzione del processo terapeutico, creando così il documento di sintesi della fase intermedia. Questo documento sarà condiviso solo, in sede d’équipe con i colleghi che seguono il nostro assistito, e nel colloquio, con i genitori e/o le figure parentali che accudiscono la persona.

 

La fase finale

La fase finale è un lungo periodo che accompagna la persona in cura verso la conclusione del processo terapeutico in atto.

Preceduta da una rivalutazione (ascolto-osservazione musicoterapica) per ricalibrare nuovamente il progetto terapeutico in itinere, la fase finale, come quelle precedenti, è formata da ben ventisette incontri della durata di quarantacinque minuti ciascuno, a cadenza settimanale.

La fase finale consente di compiere, alla persona in cura, un ulteriore miglioramento dei risultati terapeutici sinora raggiunti rispetto alla situazione problema rivalutata e consente altresi a entrambi i partecipanti di “elaborare” al meglio la conclusione del trattamento musicoterapico finora realizzato.

Anche in questa fase le registrazioni audio, video e i protocolli costituiranno le tracce mnemoniche di quanto è stato vissuto durante gli incontri di musicoterapia.

Memorie udite, viste e pensate che permettono di realizzare una sintesi storico-evolutiva di quanto è accaduto che verrà condiviso in sede d’équipe, con i colleghi che curano la persona, e nel colloquio, con i parenti della persona in cura.

 

Il protocollo

 

Trattamento individuale di musicoterapia rivolto a…

 

Data…

  1. Rivalutazione della situazione-problema che si sta affrontando…
  2. Situazione-problema che si sta affrontando…

Descrizione di ciò che accade durante l’incontro musicoterapico con particolare riguardo ai vissuti (sensazioni, emozioni, sentimenti) provati dalla persona e dal musicoterapeuta in relazione all’ambiente, alle persone coinvolte, agli strumenti musicali utilizzati e al musicale realizzato…

 

Eventuali indicatori dell’evoluzione storico-evolutiva della situazione-problema che si sta affrontando…

 

Protocollo a cura di…

 

©Dizionario di musicoterapia a cura di Giangiuseppe Bonardi, MiA, Musicoterapie in Ascolto, il 1 maggio 2022