DIZIONARIO

ASCOLTO-OSSERVAZIONE MUSICOTERAPICA

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© Dizionario di musicoterapia, a cura di Giangiuseppe Bonardi. MiA, Musicoterapie in Ascolto, 15 aprile 2022

 

L’ascolto-osservazione musicoterapica è la quarta fase del processo terapeutico. Questa fase metodica è, di fatto, fondamentale per la realizzazione del processo terapeutico perché consente di individuare le due finalità necessarie e complementari che lo rendono possibile ossia:

  1. le problematiche che vive la persona;
  2. i mezzi ritenuti idonei per poterle affrontare.

Qualsiasi intervento musicoterapico è efficace ed ha senso, solo se, in fase di ascolto-osservazione si individua con chiarezza qual è la situazione problema su cui intervenire, unitamente ai mezzi ossia agli strumenti musicali e/o alle musiche ritenute maggiormente idonee per poter affrontare la problematica rilevata.

Conoscere la situazione problema senza sapere con precisione con quali mezzi intervenire non consente, ovviamente, la realizzazione del processo terapeutico.

Conoscere i mezzi, ossia gli strumenti musicali e/o le musiche graditi alla persona, senza sapere, con estrema precisione, su quale problematica intervenire significa realizzare un’attività che non ha una specifica dimensione terapeutica per cui non si fa musicoterapia ma un’altra attività musicale (ad esempio: animazione, educazione, concerto).

 

Le problematiche musicoterapiche vissute dalla persona

Dal punto di vista squisitamente musicoterapico, indipendentemente dal tipo di diagnosi clinica e/o patologica che caratterizza la vita sanitaria della persona, i soggetti che accedono al trattamento musicoterapico presentano generalmente queste problematiche:

  1. la ritmo-disarmonia temporale;
  2. la ritmo-disarmonia spaziale;
  3. la ritmo-disarmonia relazionale.

 

I mezzi per affrontare le problematiche musicoterapiche

Poter rilevare con precisione quali strumenti musicali sceglie la persona presa in esame e scoprire se le musiche e le sonorità, individuate durante il colloquio con le figure parentali e/o professionali che l’accudiscono, sono significative per lei, è la condizione necessaria per individuare con quali mezzi è possibile intervenire efficacemente sulla problematica vissuta dalla stessa.

Senza l’individuazione dei mezzi di intervento non è possibile affrontare qualsiasi problematica musicoterapica rilevata.

 

Come si realizza l’ascolto-osservazione musicoterapica

Per poter realizzare l’ascolto-osservazione musicoterapica dobbiamo organizzare una stanza che, in relazione ai rispettivi orientamenti teorici di riferimento è chiamata habitat musicoterapico o setting, in modo tale da poter accogliere la persona, ascoltarla e osservarla, cercando di cogliere le relazioni che stabilisce con il musicoterapeuta e con l’ambiente che abbiamo già ben definito a livello temporale (durata di ciascun incontro) e spaziale (luoghi dell’ambiente), collocando gli strumenti musicali, gli eventuali ascolti, gli strumenti di audio riproduzione e gli elementi d’arredo.

Normalmente, l’ascolto-osservazione musicoterapica è formata da tre incontri, della durata di quarantacinque minuti ciascuno. In situazioni cliniche molto gravi e complesse, dove la presenza dell’ascolto-osservatore è messa a durata prova, come ad esempio nel coma o nel fine vita, la durata dell’ascolto-osservazione può subire necessarie e salutari riduzioni di tempo.

Rispettando la legge della privacy, chiediamo al responsabile dell’ente di poter audio registrare ogni seduta e dopo ogni incontro redigiamo il protocollo, riascoltando la registrazione audio e seguendo i punti proposti in questo schema.

 

Ascolto-osservazione musicoterapica rivolta a…

 

Data…

 

Ascolto-osservazione a cura di…

 

Inserire una fotografia o una piantina dell’habitat musicoterapico e/o del setting in cui si realizza l’ascolto-osservazione.

 

LA PERSONA

 

La persona relaziona con l’ambiente

Sta ferma? Dove?

Esce?

Si muove? Dove?

Che postura assume?

 

Strumenti musicali scelti

Quali?

Come e cosa suona?

 

Le proposte musicali d’ascolto

Quali eventi musicali catturano l’attenzione della persona?

Cosa fa la persona durante l’ascolto?

 

La persona relaziona con sé

Cosa fa?

 

La persona relaziona con il musicoterapeuta

Come?

 

Vissuti manifestati dalla persona

Sensazioni corporee?

Emozioni?

Sentimenti?

Eventualmente (Affetti vitaliTonalità emotive?)

 

L’ASCOLTO-OSSERVATORE

 

Vissuti provati dallascolto-osservatore

Sensazioni corporee?

Emozioni?

Sentimenti?

Eventualmente (Affetti vitaliTonalità emotive?)

 

© Dizionario di musicoterapia, a cura di Giangiuseppe Bonardi. MiA, Musicoterapie in Ascolto, 15 aprile 2022