Sintattica, dimensione

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©Dizionario di musicoterapia a cura di Giangiuseppe Bonardi.  Voce pubblicata da MiA: Musicoterapie in Ascolto, il 6 maggio 2015

 
Timbri, voci, vocalità, cori, duetti, polifonie, agogiche, dinamiche, durate, ritmi, altezze, intervalli, scale, tonalità, armonie, armonici, forme musicali, testi di canzoni o di opere, ecc., insomma tutto ciò che riguarda in specifico gli aspetti costitutivi del mezzo espressivo, ossia l’evento musicale proposto all’ascolto, sono i contenuti che l’audizione musicale può sollecitare in un ascoltatore, riattivando la sua dimensione sintattica. Strettamente legata all’hic et nunc, la componente sintattica è l’unica dimensione che stimola la parte consapevole e razionale di noi, mentre le restanti aree riattivate dall’ascolto, la corporea, l’emotiva e l’analogica, sono avvertite e percepite a livello sottocorticale e, “giocoforza”, inconscio.

©Dizionario di musicoterapia a cura di Giangiuseppe Bonardi.  Voce pubblicata da MiA: Musicoterapie in Ascolto, il 6 maggio 2015